Programma di legislatura 2009/2014: Partecipazione, Socialità, Sviluppo e Territorio
Dire ciò che si fa e fare ciò che si dice!!!
Il futuro di Arcola nelle mani dei suoi cittadini
Art. 1 della Costituzione:
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
PREMESSA
Arcola ha bisogno di una nuova stagione di maggiore impegno e passione civile per poter superare il periodo di immobilismo che vive attualmente.
Riteniamo che manchino oggi quell’entusiasmo e vitalità necessari ad un buon governo del Comune.
Per questo pensiamo che l’unica via percorribile per dare un futuro al nostro territorio è quella di incanalare le nostre energie e speranze in una lista civica, capace di recepire le esigenze e le istanze dei cittadini per trasferirle nelle istituzioni.
Arcola ha bisogno di crescere ancora, di essere solidale e capace di offrire servizi sempre migliori ai cittadini con particolare attenzione alla famiglia come soggetto sociale.
C’è necessità di un’amministrazione comunale aperta al dialogo: il cittadino deve avere la possibilità di partecipare in prima persona ai processi decisionali della vita economica, sociale, sanitaria e ambientale del nostro territorio.
Basta promesse!! Noi proponiamo una verifica semestrale dei programmi annunciati in campagna elettorale.
Se i cittadini ci daranno fiducia, garantiremo un nuovo percorso di partecipazione.
Il nostro candidato a Sindaco e i componenti della lista si presenteranno pubblicamente nelle diverse zone del comune per ascoltare i problemi dei cittadini e per presentare lo stato di avanzamento dei progetti previsti.
Con un Sindaco itinerante si moltiplicheranno le occasioni di confronto con gli arcolani che non dovranno prendere l’appuntamento per potergli parlare.
SOCIALITA’ e SICUREZZA
La sicurezza del cittadino è un elemento fondamentale ed è uno dei fattori principali che determinano la qualità della nostra vita.
Purtroppo, in questi ultimi anni, abbiamo assistito a crescenti episodi di criminalità come rapine e furti, sia all’interno delle abitazioni private, sia alle attività commerciali. Sappiamo bene che il danno maggiore arrecato alla persona oltre ad essere materiale è soprattutto psicologico.
Occorre:
SPORT
Mens sana in corpore sano dicevano gli antichi ed è una gran bella verità, lo sport ha una importantissima funzione sociale: è un momento di aggregazione, di formazione ed educazione dei giovani.
Ci proponiamo di:
SERVIZI ALLA FAMIGLIA e ALLA PERSONA
Arcola ha da sempre una tradizione di volontariato e di servizi sociali avanzatissima. La nostra attenzione vuole oggi concentrarsi sulle giovani coppie, le persone anziane, le persone disabili attraverso azioni politiche che prevedano:
CIMITERO PER ANIMALI DOMESTICI
Per recepire diverse istanze pervenute soprattutto da persone anziane intendiamo realizzare un “cimitero per animali domestici” per consentire a chi lo desidera di avere sempre un ricordo di quello che è stato un compagno fedele per diversi anni della loro vita.
VOLONTARIATO
Oggi non è più possibile agire senza questo insostituibile servizio.
Le associazioni di volontariato devono essere considerate quali segno di civiltà, libertà, democrazia e soprattutto di altruismo.
Bisogna cambiare registro e analizzare seriamente lo stato di difficoltà delle associazioni del nostro territorio smettendo di considerarle spesso come “tappabuchi” delle iniziative dell’ente locale.
Vogliamo investire risorse e sostenere adeguatamente tutte le associazioni del volontariato Arcolano senza le quali la qualità della vita, soprattutto dei concittadini più svantaggiati, sarebbe sicuramente peggiore. A questo proposito, in accordo con gli interessati, ci adopereremo per realizzare spazi più consoni alle esigenze operative.
POLITICHE GIOVANILI
Il tavolo delle politiche giovanili, attorno al quale dovrà maturare il progetto “Arcola giovane” dovrà diventare luogo permanente di incontro, confronto, stimolo e formazione.
Sarà però necessario individuare modalità nuove per coinvolgere direttamente i ragazzi, gli adolescenti, i giovani nella costruzione del proprio futuro.
Le loro angosce, le loro speranze, le loro utopie saranno linfa vitale per qualsiasi progettualità che si voglia mettere in campo.
- Istituiremo una delega alle “politiche giovanili” che si occupi di promuovere e coordinare le iniziative rivolte ai giovani. In parallelo occorre creare un punto di ascolto che sia il luogo di interfaccia specifico fra comune e mondo giovanile.
- Il Consiglio Comunale dei ragazzi (di nuova istituzione) sarà un momento importante per avvicinare le giovani generazioni al mondo della politica e dell’amministrazione della cosa pubblica.
- Favoriremo la nascita di una “consulta giovanile” formata da ragazze e ragazzi che, a partire dalle realtà esistenti, sia capace di aggregare nuovi soggetti al fine di sviluppare anche in autonomia una serie di iniziative gestite direttamente dai giovani e per i giovani e che partecipi fattivamente, con progetti e proposte, alla gestione della cosa pubblica.
- Offriremo loro degli spazi comunali quali aule per incontri culturali e/o ludici, sala prove e per altre esigenze che potranno emergere.
- Promuoveremo scambi culturali e formativi con giovani ed istituzioni di altri paesi.
POLITICHE SCOLASTICHE
A partire da quest’anno la scuola italiana si misurerà con gli effetti della “riforma Gelmini”, in particolare saranno messe a dura prova le esperienze di “tempo pieno” e “tempo prolungato” che da anni caratterizzano in sistema educativo nelle nostre scuole. Nel pieno rispetto dell’autonomia scolastica, questi sono gli impegni che ci assumiamo:
- Sostenere il tempo pieno e il tempo prolungato anche con l’apporto di finanziamenti comunali.
- Mensa: sensibilizzazione e introduzione di prodotti del commercio equo e solidale, di prodotti provenienti dalle coltivazioni biologiche nelle mense.
- Ampliamento del periodo di presenza nei centri estivi da integrare con quanto già esistente.
- Intensificare la realizzazione di progetti per le scuole destinati ad aumentare la conoscenza della storia e delle tradizioni locali.
- Collaborazione finalizzata alla programmazione di lezioni di educazione civica e stradale e di nozioni di protezione civile.
- Ovviamente dovranno essere portati a termine gli interventi per la messa in sicurezza di tutte le nostre strutture scolastiche.
PARTECIPAZIONE e DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA
Assistiamo, oggi, a quella che viene da molti definita crisi della politica, proprio per l’assenza di un legame continuo e reale con la cittadinanza, e un conseguente allontanamento dall’interesse verso la gestione e l’amministrazione della cosa pubblica.
Teoricamente una democrazia funzionante ha bisogno di cittadini informati, attivamente impegnati e capaci di esercitare influenze sulle decisioni pubbliche, mentre il modello democratico rappresentativo come è andato configurandosi nel nostro Paese soprattutto a seguito di una legge elettorale nazionale che ha tolto ai cittadini il diritto di espremere le proprie preferenze sui candidati, non ha permesso lo sviluppo di queste caratteristiche, riscontrando una scarsa risposta della cittadinanza, abituata al meccanismo della delega, la quale richiede forme saltuarie e “leggere” di partecipazione.
- La cittadinanza deve avere la facoltà di inoltrare all’amministrazione proposte, suggerimenti, idee e segnalazioni relative a problematiche vissute sul territorio, le quali vengono recepite dall’ente, elaborate come proposte d’intervento e valutate.
- Consigli comunali nelle varie frazioni a seconda delle tematiche trattate.
- Consigli comunali filmati e trasmessi on line sul sito comunale e su YOUTUBE.
- Consigli comunali il luoghi dove sono state abbattute le barriere architettoniche.
QUESTIONE MORALE
E’ più che mai necessario formulare una proposta che possa far vivere la politica come passione e non come professione, liberando l’impegno civico e politico da rapporti che culminano con conflitti di interesse, mancanza di etica e serietà, senza demagogia ma con realismo, attraverso:
• Diminuzione dagli attuali sei a quattro assessori prevedendo il 50% di donne.
• Ridimensionamento della indennità del Sindaco equiparandola allo stipendio di un operaio specializzato.
• Diminuzione a due, massimo tre, degli attuali cinque dirigenti di area.
• Con le somme così risparmiate costituire un fondo di solidarietà, gestito dai Servizi Sociali, a disposizione delle famiglie che si trovano e si troveranno in difficoltà in modo socialmente strutturale e non caritatevole.
• Impedire l’accesso alle cariche elettive o deleghe negli enti locali a pregiudicati e/o condannati in via definitiva per reati contro la pubblica amministrazione o che vadano a inficiare la credibilità e l’integrità del ruolo di rappresentate dei cittadini nelle istituzioni.
• Un Sindaco a tempo pieno a disposizione dell’amministrazione comunale.
• Valutare la veloce trasformazione sociale ed economica e quindi programmare oggi per quello che sarà nel futuro.
PARTECIPAZIONE POPOLARE
In un mondo in cui le necessità si evolvono di giorno in giorno, nell’azione di governo occorre incentivare comunicazioni in grado di sostenere la volontà del Cittadino a diventare protagonista della “vita pubblica”. Tale azione si deve rivolgere in particolare ai giovani.
Per questo motivo noi lavoreremo per:
- Migliorare la comunicazione fra cittadini e Comune favorendo la partecipazione popolare
- Realizzare efficaci forme di collaborazione e di coordinamento con i Comitati di zona, associazioni, gruppi e cittadini nella promozione e nel miglioramento di servizi
Far conoscere alla gente ciò che avviene nel proprio paese è di estrema importanza, ed è per questo che sarà fra gli impegni primari fornire informazioni e comunicare sempre con i cittadini attraverso:
- La realizzazione di almeno tre pannelli a led posizionati nelle tre macro aree del territorio.
- Il potenziamento del giornalino comunale.
- Il miglioramento ed aggiornamento costante del sito internet comunale.
- La convocazione di assemblee, riunioni periodiche sul territorio e di sedute del Consiglio comunale in luoghi accessibili ad anziani e persone disabili qualora l’argomento trattato sia di pertinenza di quella parte di territorio oppure richiesto dai comitati di zona.
MACCHINA COMUNALE
Dal funzionamento della macchina amministrativa del Comune dipenderà gran parte del successo del programma e dei progetti che intendiamo realizzare. L’attuale organizzazione e distribuzione delle risorse umane sarà oggetto di un accurato esame al fine di individuare i punti di criticità sui quali intervenire e quelli di eccellenza da salvaguardare e sostenere.
La generale riorganizzazione avrà come obiettivo principe l’erogazione efficiente dei servizi al cittadino ed alle imprese.
Un altro compito al quale si dovrà assolvere con immediatezza sarà l’apertura dell’UFFICIO DIRITTI DEL CITTADINO posto in zona facilmente accessibile da parte di ognuno. La funzione di questo ufficio sarà quella di raccogliere le lamentele della popolazione e garantire la parità dei diritti tra tutti i cittadini, nonché quella di prima interfaccia tra i cittadini ed il Sindaco o degli assessori nel soddisfacimento dei bisogni quotidiani dei singoli e della comunità.
Un’amministrazione amica dei cittadini e non più arrogante ed inefficiente è un nostro obiettivo fondamentale.
SVILUPPO: TURISMO e CULTURA
Considerata la situazione del territorio, del turismo e delle attività culturali, la politica locale deve:
• Coordinare le regole dell’impegno degli organismi e delle rappresentanze imprenditoriali locali.
• Valorizzazione del territorio di competenza.
• Esaltare le proprie attrattive di carattere turistico (culturali, paesaggistiche, folkloristiche, ecc).
• Favorire la vita turistica con iniziative volte alla promozione di Arcola.
• Predisporre, nell’ambito del nuovo piano urbanistico comunale, norme che sposino le esigenze turistiche di cittadini e visitatori con uno sviluppo armonico e rispettoso delle esigenze ambientali.
• Sostenere le attività della biblioteca comunale e incrementare il suo patrimonio (anche audiovisivo).
• Collaborare con la Proloco, con il CAI (di cui il Presidente Provinciale è Arcolano) e gli istituti scolastici, appoggiare e promuovere iniziative di carattere educativo e culturale rivolte al territorio e alla conoscenza della storia e delle tradizioni locali.
• Mettere in rete le strutture ricettive.
ARTIGIANATO E PICCOLA IMPRESA
L’artigianato e la piccola impresa devono essere integrate in un concetto di valorizzazione del patrimonio territoriale; le stesse specificità locali devono concorrere ad una politica di sviluppo responsabile creando sinergie per l’insieme del territorio facendo si che le stesse aziende portino un loro valore aggiunto a tutta la comunità. Uno strumento che il Comune può utilizzare è il recupero e il riuso delle aree industriali dimesse.
Una politica comunale che favorisca l’insediamento di imprese artigiane e commerciali del territorio può essere un modo per usufruire di spazi che troppo spesso finiscono per non essere utilizzati per le loro potenzialità. La questione del lavoro trova anche risposte positive se le piccole imprese artigianali e industriali hanno la possibilità di competere sul mercato. Per farlo non è sufficiente la disponibilità di aree produttive ma necessitano di fattori e condizioni favorevoli.
Le istituzioni e fra queste il Comune, devono impegnarsi per contribuire a costruire moderne infrastrutture, parchi produttivi muniti di servizi, favorire una formazione professionale adeguata per vincere le sfide dell’innovazione, con percorsi scolastici rispondenti alle esigenze di cambiamento ed un sistema del credito disponibile e accessibile.
COMMERCIO
Ai fini di garantire la presenza delle piccole attività commerciali soprattutto nei centri storici per contribuire a difendere ed incrementare posti di lavoro e a mantenere un servizio indispensabile per la vita stessa dei borghi, vanno proposte iniziative tese a ottenere:
• Incentivi fiscali e tariffari per mantenere l’apertura di esercizi di piccola distribuzione che svolgono un servizio che deve essere visto più come sociale che economico.
• Sostegno alle iniziative del commercio equo e solidale gestito da organismi o soggetti senza fine di lucro.
• Monitoraggio permanente s del “fenomeno” caro-prezzi sul proprio territorio comunale.
• Promuovere l’istituzione di un “paniere sociale”, con prezzi fermi, aggiornandolo annualmente ed incentivando le piccole attività all’adesione.
• Incentivare l’istituzione di un “calmiere” degli affitti dei fondi commerciali con uno sgravio sulle tassazioni locali come per esempio l’ICI.
• Promuovere a livello territoriale in collaborazione con le filiali bancarie dei prestiti a tasso agevolato.
AGRICOLTURA
Per quanto riguarda questo settore dell’economia nel nostro comune intendiamo adottare il metodo della concertazione, coinvolgendo le categorie interessate per lo sviluppo agricolo.
Il Comune, nell’ambito delle proprie competenze, si attiverà a facilitare l’ottenimento dei marchi DOC e DOP per i prodotti locali.
La nostra azione sarà, in collaborazione con il Cidaf, tesa essenzialmente a:
- Valorizzare i nostri prodotti tipici locali con la creazione di una “agenzia comunale” che abbia la funzione di agevolare l’accesso delle piccole strutture produttive sul mercato.
- Sviluppare azioni positive volte a creare imprese agricole tra i giovani, sfruttando l’opportunità data dalla maggiore attenzione del consumatore verso produzioni agricole salubri, di qualità e prodotte eticamente.
- Favorire la nascita di aziende agrituristiche agevolandone l’iter burocratico e autorizzativo.
- Incentivare, partecipando fattivamente alla realizzazione di adeguati spazi espositivi e di vendita, le imprese agricole che si impegnano ad attuare la cosiddetta “filiera corta” nella produzione e vendita diretta delle proprie produzioni agricole.
- Intervenire affinché i proprietari di orti possano utilizzare una tariffa dell’acqua per irrigazione.
RICERCA DI RISORSE ECONOMICHE ESTERNE ALL’ENTE
E’ fermo intendimento della nuova amministrazione attuare le procedure per la partecipazione ai bandi, che verranno emanati dalla Regione Liguria per l’utilizzo dei fondi strutturali e alle misure ed alle azioni individuate nei documenti di programmazione regionale ed europea. Ciò consentirà di avviare progetti in materia di tutela ambientale, di infrastrutture, ecc., mirati allo sviluppo socio-economico del territorio comunale.
TERRITORIO e AMBIENTE: PATRIMONIO E BENE COMUNE
Il patrimonio ambientale è una ricchezza che deve essere rivalutata e valorizzata per creare possibilità economiche e di sistema per la comunità locale, intraprendendo nuove modalità di fare politica riguardo ai temi ambientali. Occorre rivalutare il concetto di tutela, non intesa come veto o come impedimento, ma attuando una politica di compatibilità con il territorio e con i cittadini, che valorizzi le potenzialità territoriali compatibilmente con gli equilibri naturali esistenti, insistendo sul concetto di sostenibilità ambientale delle attività umane.
Il ruolo centrale della pianificazione territoriale deve essere ridiscusso nei modi e nei tempi, per impedire il consumo irreparabile ed inesorabile del territorio senza una sua reale e fattiva valorizzazione dello uno sviluppo edilizio in stretto rapporto alle caratteristiche geomorfologiche ed antropologiche.
Dobbiamo puntare alla rivalutazione dell’esistente, al rinnovamento e al miglioramento dei centri rurali e storici, al loro adeguamento strutturale e impiantistico, ma soprattutto alla realizzazione di luoghi comuni di socializzazione, incontro, di scambio, a partire da un corretto e compatibile rapporto con l’ambiente che ci circonda.
Dobbiamo puntare al recupero e al mantenimento del rapporto con gli elementi caratteristici del territorio:
- rivalutando la vivibilità e fruibilità del nostro parco fluviale;
- intervenendo nella messa in sicurezza tutelandone gli equilibri naturali;
- valorizzando e promuovendo i percorsi campestri in modo sistemico;
- ribadendo la nostra assoluta contrarietà alla famigerata centrale “Moratti”.
RISORSE NATURALI E CICLO DEI RIFIUTI
La “chiusura del cerchio” dell’eco-compatibilità si ottiene promuovendo il mercato dei prodotti “ambientalmente preferibili” ovvero di quei prodotti che durante l’intero ciclo di vita sono in grado di generare minori impatti sull’ambiente in termini di diminuzione dell’energia e di materie prime utilizzate.
Ciò comporta, infatti, una riduzione delle emissioni durante la produzione, minore produzione di rifiuti, maggiore durata e facilità nello smontaggio e riciclabilità.
Il decollo di questo mercato e degli “acquisti verdi” potrà dare uno sbocco alle azioni positive che vanno pianificate nei Piani dei rifiuti.
Questi devono contenere alcune scelte di fondo, come:
• riduzione della produzione dei rifiuti;
• impedire la realizzazione di impianti di incenerimento dei rifiuti (CDR compreso);
• aumento della raccolta differenziata, con una sempre crescente percentuale di materiale recuperato;
• monitorare e chiedere costante verifica del servizio della raccolta finale del differenziato;
• incentivazione e diffusione dell’auto-compostaggio domestico per i rifiuti organici;
• coinvolgere scuole e genitori all’educazione e alla prevenzione della produzione del rifiuto;
• pubblicizzare il concetto di “spesa consapevole” coinvolgendo gli stessi esercenti;
• predisporre e potenziare l’utilizzo di materiali riciclati all’interno degli enti locali, delle scuole e di tutti i luoghi pubblici.
In quest’ottica è necessario impegnarsi in tutti i sensi per agevolare le buone prassi e disincentivare i comportamenti scorretti, attraverso un percorso partecipativo ed una adeguata informazione.
Per esempio con strumenti tariffari puntuali che premiano i comportamenti virtuosi e disincentivano le cattive abitudini.
NUOVE ENERGIE, MENO SPRECHI
Le attuali necessità energetiche ci impongono un nuovo slancio culturale in questo settore.
Si deve agire sugli strumenti pianificatori per agevolare l’installazione di impianti eco-compatibili di produzione di energia da fonti rinnovabili.
Bisogna puntare decisamente sulla micro-generazione incentivando la micro-produzione diffusa di energia attraverso l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile. L’obiettivo deve essere quello di favorire l’installazione di impianti capaci di garantire il fabbisogno delle singole unità abitative impegnandosi contemporaneamente per un contenimento dei consumi, disincentivando gli sprechi.
Tale prassi deve partire da un azione decisa che faccia da esempio e che investa gli edifici ed i luoghi pubblici. Occorre quindi puntare all’installazione di impianti energetici a fonti rinnovabili per una autonomia energetica totale degli edifici, con la co-partecipazione dei costi di istallazione e con la riduzione delle tasse alle famiglie che decidano di utilizzare fonti alternative per la produzione di energia.
VIABILITA’, TRAFFICO E SICUREZZA STRADALE
Occorre immediatamente dare inizio alla realizzazione dei progetti già finanziati da anni che hanno come fine la sicurezza stradale e lo snellimento del traffico. Alcuni fra i più importanti :
- messa in sicurezza della via Aurelia al Ponte di Arcola
- messa in sicurezza della via provinciale e di via Ameglia a Romito Magra
- completamento della via Banzola al Termo
- realizzazione di nuovi parcheggi fruibili dai residenti del centro storico
- potenziamento della pubblica illuminazione
- realizzazione delle rotatorie al Termo e al Ponte di Arcola
- obbligare il traffico pesante che non serve le nostre attività ad utilizzare l’A12 come già e stato fatto per il Termo
- creare parcheggi per residenti nei mesi estivi nel Centro Storico
- operare per ottenere da ATC il collegamento diretto Romito-Arcola
Per quanto concerne il futuro del viale XXV Aprile saranno operate scelte in considerazione del nuovo PUC e comunque dovranno essere condivise dalla cittadinanza interessata.
PIANO URBANISTICO COMUNALE
Mai più una programmazione del territorio senza una vera consultazione dei cittadini. Riteniamo che l’essere protagonisti dei cambiamenti del territorio del proprio comune rappresenti un valore che rafforza la comunità e il rapporto fra chi governa e chi è governato. Occorre recuperare il tempo perduto nella elaborazione del nuovo strumento urbanistico comunale (cinque anni passati invano); un PUC vissuto da tutti i cittadini alla luce del sole e non al chiuso di qualche stanza: ci adopereremo seriamente per la sua approvazione entro il 2010.
Una semplice conclusione al nostro programma: questo documento sarà la guida che osserveremo per il lavoro amministrativo dei prossimi cinque anni.
Arcola, 7 maggio 2009
Per la Lista civica per Arcola
Salvatore Romeo
Ma quale sicurezza? Qui le porte delle case e delle macchine sono aperte e, essendo tra persone civili, tutto va bene. Smettiamola di rincorrere i fantocci della destra. Vogliamo pensare a cose concrete? Io abito a Trebiano, non c’è una scivola e un’altalena per i bambini, non c’è un netturbino che passi, mai, a pulire le strade. Queste mi sembrano cose piccole ma concrete, non gli spauracchi a cui ci stanno abituando i telegiornali.
gianluca ferro
Sono contento che a Trebiano viviate una situazione così tranquilla ma nelle zone basse non è così. I furti con scasso sono aumentati ed è giusto che la gente possa vivere serena e possa uscire di casa senza l’ansia che al ritorno si trovi brutte sorprese.
Ti invito caro amico a leggere tutto il programma ed a sottoporci delle domande. Non presupponiamo di dire solo noi le cosa giuste, con il dialogo le cose si migliorano.
Gianluca pone una questione seria, tuttavia il tema della sicurezza è oggettivamente elemento di preoccupazione per la gente. Credo che la differenza tra una Sinistra vera, lungimirante e concreta ed il pensiero unico che ormai avvolge le nostre menti sia nelle risposte che occorre dare, ovvero sulla presenza del territorio, sulla sua socializzazione, certamente non con la repressione.
Sicurezza in senso generale: se sul territorio ci fosse una presenza sociale costante si sarebbe evitato quello scandaloso episodio neofascista accaduto nel settembre 2007 ai danni della festa dei comunisti italiani.
Occorre quindi incentivare tutte le pratiche di rivitalizzazione dei territori, di socializzazione dei paesi, ma questo non è un elemento istantaneo.
La cattiva politica ha distrutto i legami, i rapporti e le relazioni sociali che reggeva i nostri borghi, e lo ha fatto in un batter d’occhio. Occorre spendersi per andare contro questo tendenza imperante e credo che un programma come questo abbia molti elementi che vadano in questa direzione.
Vi ringrazio per le risposte, sono molto d’accordo con William. Non sottovaluto gli episodi di criminalità che si verificano altrove nel comune solo perchè abito sulla rocca. Uno dei problemi è che se si vivono le città e i paesi solo come luoghi di “servizio” e di svago da week-end, e poi ci si rinchiude nei propri appartamenti perchè, oggettivamente, mancano luoghi aperti di incontro, non facciamo altro che alimentare il sospetto, la paranoia e lo svilimento dei nostri centri abitati. Cerchiamo, ognuno nel proprio e anche tutti insieme, di ridare uno spessore umano ai posti in cui viviamo. Con molto meno di quanto costa una ronda o una pattuglia di carabinieri in un anno si potrebbero realizzare, soprattutto nei nostri piccoli centri, centri di aggregazione e iniziative socializzanti che invece di escludere e reprimere potrebbero essere utili a stabilire legami tra le persone e tra persone e territorio.
Vi segnalo un minuscolo blog su cui, mi auguro, convergano pareri e segnalazioni di cittadine e cittadini che amano e intendono migliorare il territorio in cui vivono: http://cittadiniperarcola.blogspot.com/
gianluca ferro