Sentenza-pilota del giudice di pace: «Il sistema di rilevazione è completamente inaffidabile»
Una clamorosa bocciatura. Il tutor di Romito non ha superato l’esame del giudice di pace. Anzi, il nuovo sistema per la misurazione elettronica della velocità media, installato dal Comune di Arcola lungo la provinciale 432 e protagonista, nell’arco di un mese e mezzo, della rilevazione di ben 8.200 infrazioni, è stato ‘silurato’ su due fronti: l’affidabilità del sistema impiegato, e soprattutto, le garanzie offerte per la tutela della privacy degli automobilisti.
A firmare la sentenza-pilota, destinata a fare scuola e a innescare un incalcolabile effetto-domino, è stato ieri mattina, nelle aule del tribunale spezzino, il giudice di pace Gian Carlo Del Santo, chiamato ad esprimersi sui primi due ricorsi presentati dagli automobilisti ‘immortalati’ dalle contestate fotocamere.
In entrambi i casi a rappresentare il comune arcolano era presente in aula un agente di polizia municipale. Non il sindaco, e neanche il dirigente dei vigili urbani, trattenuti a Palazzo per «sopraggiunti impegni».
D’altronde poca differenza avrebbe fatto la presenza in carne e ossa del comandante Luigi Bonotti, visto che le argomentazioni portanti della decisione espressa dal giudice hanno soltanto sfiorato le eccezioni portate in aula dai ricorrenti.
Certo, nel corso della discussione le parti hanno avuto modo di confrontarsi anche sugli aspetti tecnici: la segnaletica impiegata, la visibilità dell’impianto, la distanza che separa il cartello con l’indicazione del limite di velocità dal portale di ingresso e da quello di uscita dell’apparecchio.
L’avvocato Daniele Castagna, che assisteva uno dei due ricorrenti, ha anche parlato, citando l’articolo apparso nei giorni scorsi sulle colonne de ‘La Nazione’, di presunte irregolarità contenute nel contratto stipulato con la società di noleggio.
Ma il giudice è andato ben oltre. E incrociando i dati a disposizione ha evidenziato in entrambi i casi la presenza dello stesso «vizio», oggetto tra l’altro di una specifica segnalazione, in sede di discussione del ricorso, anche da parte dell’avvocato Castagna: una discrepanza tra quanto riportato nel verbale di accertamento della violazione (tutte le infrazioni sono state certificate e verbalizzate dal comandante Bonotti, ndr.) e la documentazione fotografica prodotta dal Comune.
Un esempio.Uno dei verbali presi in esame sanziona un’infrazione commessa il 27 luglio dal conducente di un veicolo che viaggia in direzione Romito-Ameglia. L’auto, secondo quanto riportato nel verbale, avrebbe percorso un tratto di strada lungo 472 metri a una velocità media di 71 chilometri orari. Ma la documentazione fotografica smentisce la circostanza oggetto dell’accertamento. L’auto è passata infatti sotto il portale d’ingresso, al chilometro 9+430, a mezzanotte, 27 minuti e 44 secondi, mentre il secondo ‘click’ è stato fatto al chilometro 9+893 a mezzanotte, 28 minuti e 8 secondi.
Facendo una semplice sottrazione tra il punto di inizio e quello di fine tratta risulta che il percorso soggetto a è lungo 463 e non 472 metri come calcolato dal comandante Bonotti. E poiché il tempo impiegato per coprire la distanza è di 24 secondi, la velocità media è di 69 e non 71 chilometri all’ora. Un errore di calcolo che ha un effetto dirompente, soprattutto in relazione alla frase ‘Il sottoscritto comandante Luigi Bonotti, sulla base della documentazione fotografica prodotta, ha accertato…’.
«Il giudice — si legge nella sentenza diffusa da uno dei ricorrenti, Andrea Cerliani — nutre forti dubbi che il comandante passi il suo tempo a calcolare la velocità dei veicoli in transito sulla provinciale. Si tratta di una frase di stile, inserita per avvalorare l’idea che l’illecito sia stato contestato da una persona avente la qualifica necessaria. In realtà è evidente che il sistema fornisce un pacchetto già definito, acquisito acriticamente dagli organi comunali». E più sotto: «Il sistema è completamente inaffidabile e il vizio di carenza di motivazione comporta la nullità radicale del verbale».
Da La Nazione del 19/10/11

Forse si poteva arrivare prima a questa sentenza.
- Se qualcuno avesse letto i miei commenti del 15/09/2011 all’articolo del 27/08/2011 -” Romito Magra: rischio annullamento….” e invece sugli stessi commenti si legge ancora ” il tuo commento è in attesa di moderazione”.
- Se qualcuno avesse letto i miei commenti del 01/10/2011 ore 12,28 e ore 12,48 ( cliccare su COMMENTI RECENTI di questa stessa pagina Daniele, Nicola, Andrea, Marco Bellini) e fosse intervenuto facendo proprio quanto da me chiaramenta, credo, scritto, forse …..
Leggendo la notizia sopra non la chiamerei “Una clamorosa bocciatura” al tutor, ma ai dilettanti della politica di Arcola che anziché esaminare compiutamente ogni dettaglio e valutato da buon padre di famiglia ogni implicazione anche legale, si sono fatti ……………… (fate voi)……….. da questi venditori di autovelox a caccia di lauti guadagni contando sulla buona fede di ignari (……speriamo………) Amministratori.
Speriamo che il Giudice “nutre forti dubbi” soltanto sull’opera del Commandante, perché se va oltre i dubbi potrebbero essere tanti:
e dopo questa sentenza cosa si può fare per riavere indietro i soldi?
scusate, la mia multa era in scadenza e ho dovuto pagarla per forza di cose, ora come faccio a riavere indietro i miei soldi. Dovrò fare qualche altra procedura?????
Per Vincenzo,
L’automobilista che paga la sanzione non può più opporsi al verbale, neanche quando se ne accerti successivamente l’illegittimità dello stesso.
Il pagamento dell’oblazione equivale ad ammissione di colpa, anche se derivato da attività illegittime dell’Amministrazione.
Cassazione 26/05/2010 nr. 12899
Anche l’art. 203 del c.d.s. chiarisce che chi ha pagato la multa non può più fare nessun tipo di ricorso.
Sapevi che c’era tutto questo casino, perché non hai fatto ricorso al Prefetto entro i 60 giorni dalla notifica?. Non spendevi niente e ti salvavi per diversi mesi.
@ walter
il problema è che di questa situazione erano al corrente i limitrofi, visti gli articoli sui giornali locali, ma chi abita a trento come me come poteva sapere?
e visti i 60 giorni di tempo per evitare di pagare il doppio (multa da oltre 200 euro….) si è quasi costretti a pagare
e purtroppo immagino che una larga percentuale di quelle multe sia stata appioppata ai turisti ignari…………..
il prefetto- come purtroppo pensavo- dice PAGATE. Visto , destra o sinistra purchè se magna….pensate che oggi con la fame di soldi dei comuni, un prefetto….a pochi kilometri dal fattaccio… possa mettere in dubbio delle pingui entrate ? Ma dai…. piuttosto mi sapete dire se è ancora in funzione il tutor oppure è stato usato solo nel periodo luglio- agosto-settembre ? Ciao Nicola
Per Davide,
hai perfettamente ragione, però, se mi permetti, oggi si può viaggiare in rete e seguire gli eventi con più facilità anche da Trento.
Purtroppo non c’è stata discussione sul fatto, ma soltanto incaz…..ti.
Io, nel mio piccolo, ho cercato di aprire una discussione costruttiva ma invano.
Fino ad ora soltanto i due tutorati graziati dal G.d.P. hanno contestato i verbali per gli stessi motivi che avevo posto all’attenzione sin dall’inizio. Spero di essere il prossimo.
Ciao raga a oggi nessuna novità e neanche l’avvocato Cossu non risponde. Si saranno messi d’accordo Sindaco opposizione e compagnia, il danno per il comun e sarebbe talmente elevato da mettere in crisi la prossima giunta. provate voi a contattare la Dott.ssa Cossu l’indirizzo chiedetelo a Rifondaz. P.S. affrettatevi a ritirare i vs soldi contanti dalle banche e veloci, il 31 dic. vi svalutano tutto. se li tenete avrete circa la metà di oggi. fate girare la notizia ciao