Una richiesta di autotutela al comune per sospendere le multe del tutor di velocità di Romito Magra in vista dell’ondata di ricorsi dei migliaia di automobilisti “pizzicati”.
A chiederlo è la segreteria di Rifondazione Comunista di Arcola, preoccupata per i risvolti economici che stanno comportando le numerosissime sanzioni per eccesso di velocità (molte fra i 51 e 70 km orari) elevate dall’ormai celebre tutor di Romito Magra, installato il 25 luglio scorso e causa fin da subito di feroci polemiche estive.
«Le multe stanno avendo ripercussioni anche per le attività di molti lavoratori per i quali la patente è indispensabile per lavorare» -affermano i componenti del Prc arcolano- «chiediamo pubblicamente al sindaco Livio Giorgi di approvare al più presto un atto amministrativo in autotutela dell’amministrazione che, in attesa di sicuri sviluppi della vicenda, sospenda i verbali a tutt’oggi elevati in quanto sono sempre più evidenti sono i motivi che comporterebbero l’annullamento del verbale in caso di ricorso del trasgressore».
Dunque per Rifondazione è quasi certa l’irregolarità dell’impianto, il che salverebbe gli automobilisti ma farebbe ricadere pesanti conseguenze verso le casse dell’amministrazione.
Da qui la richiesta dell’autotutela che «oltre a far risparmiare al cittadino la somma per attivare il ricorso, metterebbe il comune in una situazione più tranquilla nei confronti della società proprietaria dell’impianto per quanto previsto nel contratto stipulato».
Infatti il comune pare debba versare oltre il 73% dell’ammontare del verbale a favore della ditta costruttrice. «A fronte dei 39 € di multa incassati, l’amministrazione deve versare 28,80 € per ogni verbale accertato (quindi neanche riscosso) oltre i primi mille verbali» -prosegue Rifondazione- «e a detta del sindaco si sono superati dopo neppure 15 giorni».
Ora la palla passa all’amministrazione comunale, da cui il Prc si attende «un atto di responsabilità».
Da il Secolo XIX del 5/9/11