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Si assiste in questi giorni ad una manovra che di fatto stravolgerà in peggio la vita di milioni di famiglie italiane con l’avvallo dei due maggiori partiti quali il PdL e il Pd e gli (ex?) fascisti di Fini e Bocchino.
Ancora una volta a pagare i soliti noti: lavoratori, pensionati (con la pensione di carta, non d’oro), disoccupati; a costoro si chiede di salvare l’Italia, ai disonesti (evasori fiscali) e ai super ricchi si concede di farla franca per l’ennesima volta.
Ma la ciliegina a questa manovra è lo scioglimento delle Province con la scusa dei costi della politica.
Sta emergendo, seppur a fatica, che questa decisione non è altro che un contentino da mettere in pasto ai cosiddetti anticasta senza invece agire davvero sugli scandalosi sprechi (un solo esempio: i 5,5 milioni di euro della liquidazione dell’ad Fimeccanica Guarguaglini equivalgono al costo di tutta l’attuale giunta della provincia della Spezia per ben 16 anni!!!)
Non oso immaginare le conseguenze sul territorio di questa grave scelta, ma ormai gli spezzini ci sono abituati: dopo il Commissario al Parco delle Cinque terre, il Commissario al Parco di Montemarcello Magra, ora tocca alla Provincia essere commissariata. Quando si inizierà con i Comuni?
Le cronache nazionali ci informano saltuariamente di scioglimenti di Consigli Comunali a causa di infiltrazioni della mafia o della n’drangheta nelle Istituzioni, ma mai avrei immaginato di assistere ad un vero e proprio colpo di mano avvallato dalle più alte cariche dello Stato che di fatto viola palesemente la nostra Carta Costituzionale: infatti la Costituzione all’art. 114 dichiara:
“La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato. I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni sono enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni secondo i principi fissati dalla Costituzione. Roma è la capitale della Repubblica. La legge dello Stato disciplina il suo ordinamento”.
Non sono un esperto giurista ne tanto meno un professore della Bocconi, ma pare evidente che se si vogliono abolire le Province si debba prima cambiare la Costituzione e rivedere il complesso del sistema delle Autonomie Locali del nostro Paese.
E perché non un referendum affinché siano i cittadini a decidere l’esistenza o meno delle Province?
Salvatore Romeo, Rifondazione Comunista La Spezia
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«Il 12 dicembre del 1991, vent’anni fa, 1300 delegati (tra cui il sottoscritto, un pò più giovane e con molti capelli in più) si riunirono in Congresso all’EUR e sancirono la nascita del Partito della Rifondazione Comunista. Festeggiamo il compleanno con l’orgoglio di aver avuto ragione nella battaglia contro il neoliberismo che abbiamo condotto in tutti questi anni».
Queste le parole di Paolo Ferrero, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista.
«Il capitalismo non è il migliore dei mondi possibili e la crisi economica, sociale, ambientale e civile è li a dimostrarlo. Consideriamo un buon auspicio festeggiare il compleanno il giorno dello sciopero generale, vuol dire che c’è tanta gente che non ha piegato la schiena e non ha spento il cervello. Come dicemmo allora: Rifondazione Comunista, il cuore dell’opposizione».
Paolo Ferrero
Segretario nazionale di Rifondazione Comunista
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Il famigerato “tutor vampiro” di Romito Magra che ha tenuto banco per tutta l’estate e che ha visto su posizioni contrapposte l’Amministrazione del Sindaco Livio Giorgi e la “Lista civica per Arcola” rappresentata dal consigliere Salvatore Romeo è stato reso innocuo!
Infatti, se nei primi due mesi di agosto e settembre il vampiro aveva morso ben 9431 vittime (di cui 8109 colpevoli di correre alla “folle velocità” fra i 55 e 60 km orari in un tratto di strada extraurbano totalmente disabitato) nel mese di ottobre i verbali elevati sono stati zero.
Tutti a passo di lumaca oppure più semplicemente perché il tutor è stato disattivato in quanto la stessa Prefettura nel pronunciarsi sulla tipologia del contratto che regola i rapporti fra il Comune e la ditta proprietaria dell’apparecchiatura ha dichiarato lo stesso contratto illegittimo ?
Ora si pone il problema delle spettanze alla ditta secondo quanto prevede il famigerato contratto: 30.250 € annui di canone fisso più 29,04€ per ogni verbale accertato dopo i primi mille; facciamo due conti su dati ufficiali: 9431 verbali accertati sino a settembre meno mille (compresi nel canone fisso)= 8431 moltiplicato per 29,04 uguale 244.836€ più il canone fisso di 30.250 € = 275.086 €.
A questa cifra vanno aggiunte le spese sostenute dal Comune ad una ditta privata (cosa fra l’altro non consentita dal Codice della strada) per la gestione e spedizione delle multe: siccome sono state valutate in 19,50€ per ciascun verbale si deduce che le spese complessive siano: 9431 x 19,50 = 183.904€.
Sintesi finale: al 30 settembre il Comune dovrebbe versare per la partita tutor un totale di ben 458.990 €.
E’ fin troppo evidente che l’interesse del privato sia stato prevalente rispetto all’interesse pubblico!!!
A nostro modesto parere un contratto illegittimo sottoscritto anche dalla ditta non dovrebbe comportare alcuna richiesta economica da parte della ditta stessa. Questo probabilmente sarà l’oggetto del contenzioso delle prossime settimane. Su questa vicenda, fra l’altro, pende un esposto presso la Corte dei Conti di Genova presentato dal gruppo consiliare del PdL arcolano.
Ma il Sindaco e i suoi assessori non sentono almeno il bisogno di chiedere scusa ai cittadini e di attivarsi per rimediare a questa ingiustizia e palese errore di valutazione?
Arcola, 2 dicembre 2011
La Segreteria del circolo di Rifondazione Comunista di Arcola
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STRAORDINARIO RISULTATO OTTENUTO GRAZIE ALLA LOTTA DI RIFONDAZIONE COMUNISTA NEI CONSIGLI COMUNALI
Fin dall’inizio dell’odissea Acam, Rifondazione Comunista della Spezia aveva contrastato l’ipotesi di privatizzazione dell’acqua attraverso la fusione di Acam in Hera, società quotata in Borsa e della quale sono proprietarie anche parecchie banche, alcune delle quali con sede nei paradisi fiscali.
Una posizione coerente con il nostro sostegno al referendum del 12/13 giugno scorso ed in linea con il voto espresso da 101.188 cittadini della nostra provincia, che votando hanno detto chiaramente che l’acqua doveva rimanere pubblica. La nostra è stata una coerenza che altri hanno dimostrato di non avere, e nonostante tardivamente abbiano appoggiato la battaglia referendaria, alla Spezia hanno proposto la privatizzazione dell’acqua come unica possibile soluzione della crisi di Acam.
Per questa ragione, nei confronti con le altre forze politiche sul futuro di Acam, abbiamo sempre proposto, soli contro tutti, che l’acqua rimanesse pubblica sia nella proprietà delle reti sia nella gestione del servizio di distribuzione. Per questa ragione in tutti i comuni abbiamo chiesto la modifica degli Statuti, inserendo il principio che l’acqua è un bene comune sul quale nessuno può far valere logiche di profitto, facendola approvare dai Consigli Comunali di Arcola, Follo, Ortonovo, Castelnuovo, Lerici, Levanto, Santo Stefano e Vezzano.
Oggi, grazie alla nostra battaglia politica lunga e difficile, tutto questo è diventato realtà: alla Spezia l’acqua rimarrà pubblica. Ma il nostro impegno non si esaurisce qui e trae nuova forza da questo straordinario risultato. Vigileremo affinché non ci siano nuovi tentativi di introdurre una privatizzazione mascherata, accentuando l’impegno per la difesa dell’occupazione in Acam e per il rilancio dell’azienda, in linea con il modello proposto ed accolto.
La nostra battaglia contro la privatizzazione dell’acqua è in continuità con la scelta del comune di Napoli e di altre comunità italiane ed europee (come Parigi e Berlino) ed è un segnale di civiltà.
Da questa vicenda escono sconfitti, sbugiardati e ridicolizzati anche i molti esponenti della classe politica spezzina e regionale che nei mesi scorsi avevano dichiarato, con superficialità e pressappochismo, che non era possibile mantenere il carattere pubblico del servizio idrico spezzino accusandoci di utopismo, di irresponsabilità e di demagogia elettorale.
Abbiamo dimostrato che la nostra utopia è l’interesse della collettiva spezzina e dei lavoratori di Acam. Anche l’avvio della ripubblicizzazione di Spezia Risorse dimostra che la fallimentare politica delle privatizzazioni può e deve essere superata.
Rifondazione propone che il tavolo di confronto tecnico-politico tra i partiti e gli Enti locali, che é aperto sul tema dell’acqua, vada ad investire più in generale la tematica ed il ruolo delle società pubbliche, per portare avanti una battaglia vincente che tuteli lavoratori e beni comuni.
Rifondazione Comunista, federazione provinciale della Spezia
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Ruolo trainante di Rifondazione nelle istituzioni e nelle piazze
Si è concluso lo scorso sabato pomeriggio alla sala “Caran” della Spezia l’ottavo congresso provinciale di Rifondazione Comunista in vista dell’assise nazionale di Napoli del prossimo fine settimana.
Un congresso molto partecipato e che ha visto un ampio dibattito con la presenza di numerosi giovani e giovanissimi a testimonianza della bontà dell’azione politica di Rifondazione nel territorio spezzino degli ultimi tre anni.
Nella sua relazione introduttiva la segretaria uscente Chiara Bramanti ha puntato l’attenzione sul radicamento dell’azione sociale del partito, consolidatasi in occasione della tragedia alluvionale che ha colpito la nostra provincia e che ha trovato il Prc protagonista nell’aiuto alla popolazione spezzina ospitando oltre quattrocento ragazze e ragazzi “dalle fasce rosse” giunti da tutta Italia in soccorso dei cittadini di Fiumaretta, Borghetto, Pignone e Brugnato.
Proprio i rappresentanti delle Brigate di Solidarietà Attiva, ancora presenti nel nel comune di Brugnato, hanno aperto il i lavori congressuali rimarcando l’ospitalità di Rifondazione spezzina e il suo decisivo apporto logistico e umano all’azione di soccorso in questi drammatici momenti.
Hanno portato il loro gradito saluto anche i segretari provinciali e regionali del Pdci Pierluigi Sommovigo e Enrico Vesco, il portavoce provinciale di Sinistra Critica Augusto Caffaz, i segretari provinciali di Pd, Idv e Psi Moreno Veschi, Patrizia Saccone e Giacomo Gianello, il presidente provinciale Anpi Antonio Franciosi, il presidente regionale Fand Arturo Vivaldi, il sindaco e il presidente della provincia della Spezia Massimo Federici e Marino Fiasella e il segretario provinciale della Cgil Lorenzo Cimino.
Sull’azione poltica nelle istituzioni è stato rimarcato il valore fondamentale delle istanze di Rifondazione portate nei consigli comunali e nelle piazze, a partire dalle mozioni per il no alla cementificazione del territorio fino alla battaglia contro il cdr in Enel e alla ripubblicizzazione dell’acqua, dopo aver recitato un ruolo trainante, con i ragazzi della “Banda del Quorum”, nella battaglia referendaria vinta nel giugno scorso dal popolo dei beni comuni.
In vista delle prossime elezioni amministrative la strategia politica locale rimane quella dell’alleanza con il centrosinistra ma con l’importante distinguo del no all’ala finiana del Terzo Polo, approvato all’unanimità dall’assemblea congressuale con un apposito ordine del giorno.
Infine il partito ha puntato sul ricambio generazionale di molti dei suoi organismi dirigenti, a partire dai nuovi segretari di circolo fino ai componenti del nuovo comitato politico federale: studenti di scuole e università, giovani lavoratori e precari porteranno un contributo decisivo sia nella scelta della futura nuova segreteria che nelle linee strategiche di azione nella lotta per il lavoro, i diritti e giustizia sociale nel territorio spezzino.
Rifondazione Comunista, Federazione provinciale La Spezia
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SOLIDARIETA’ ALLA POPOLAZIONE GENOVESE COLPITA DALL’ENNESIMO DISASTRO ALLUVIONALE
In attesa che cessi la nuova allerta meteo per tornare a lavorare nelle zone colpite dall’alluvione del 25 ottobre scorso, ricordiamo a tutti coloro che vogliono aiutarci il numero di POSTEPAY aperto questa mattina a sostegno dei volontari delle fasce rosse e delle Brigate di Solidarietà Attiva con il riferimento a POSTEPAY 4023600614427674 intestato a Massimo Carosi.
Invece il numero di conto corrente della Federazione Prc della Spezia è: 00100049 iban: IT47 D031 2710 7000 0000 0100 049.
Chiunque può versare da una tabaccheria, dalle poste e da internet ricordandosi solo il numero indicato offerte (a partire da 2 Euro perchè 1 euro sono per spese di commissione).
Cerchiamo di fare il possibile per mantenere operativi tutti i compagni che da Spezia e da tutta Italia ci stanno dando una mano sia sul campo (Fiumaretta, Borghetto Vara, Cassana).
GRAZIE!
Rifondazione Comunista La Spezia
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L’assessore provinciale ai Servizi per il Lavoro Salvatore Romeo e l’Assessore alla valorizzazione e sviluppo delle risorse economico produttive del Comune di Sarzana Giuseppina Rossi hanno incontrato questa mattina in Provincia le organizzazioni sindacali e i lavoratori della Manzardo S.P.A, storica azienda nel settore dei termosanitari, dei condizionatori e dell’arredo bagno che lo scorso 20 ottobre ha presentato istanza di fallimento. 
All’ordine del giorno dell’incontro la richiesta alle Istituzioni affinché interloquiscano con il curatore fallimentare con l’obiettivo di ottenere l’avvio delle procedure di cassa integrazione straordinaria e di mobilità volontaria per i 350 dipendenti dell’azienda a livello nazionale, di cui 20 operanti nel territorio spezzino. I sindacati hanno chiesto a Provincia e Comune, ognuno per le proprie competenze, un accelerazione nei tempi di attivazione degli ammortizzatori sociali.
“La Provincia – ha detto Romeo - insieme a Comune e Sindacati lavorerà mettendo a disposizione tutti gli strumenti istituzionali possibili al fine di tutelare i 20 dipendenti dell’azienda che operano a livello locale. Coinvolgeremo anche le altre Province interessate e contatterò gli Assessori al lavoro di Genova, Lucca e Pisa per avviare trattative comuni e garantire gli stessi diritti a tutti lavoratori operanti nei diversi territori. Ci attiveremo subito presso la Regione affinché ci sia una pressione sul Ministero del Lavoro per l’istituzione degli ammortizzatori. E’ un momento difficilissimo per l’economia del territorio e l’istanza di fallimento della Manzardo è l’ennesimo colpo al tessuto sociale della provincia spezzina. Per questo motivo la Provincia lavorerà da subito su diversi livelli per tutelare i diritti dei lavoratori e cercare di garantirne il futuro professionale.”
“Il Comune di Sarzana esprime vicinanza ai lavoratori - ha sottolineato Giuseppina Rossi - coinvolti in questa spiacevole vicenda. Sicuramente l’Amministrazione comunale solleciterà l’attivazione degli strumenti di tutela dei dipendenti e si impegnerà nella ricerca di aziende del territorio interessate la rilevare la Manzardo.”
Rifondazione Comunista, federazione provinciale della Spezia
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Il Partito della Rifondazione Comunista della Spezia, in accordo con le strutture nazionali già intervenute all’Aquila per il terremoto ed in altre calamità naturali, mette a disposizione le proprie strutture a sostegno dei comuni colpiti dall’alluvione. 
Più di centro volontari, coordinati dalla protezione Civile, hanno già operato nella zona di Fiumaretta e ora sono dislocati a Borghetto Vara e ad Aulla, in collaborazione con i compagni della federazione provinciale Prc di Massa Carrara.
Per chi volesse darci una mano vi invitiamo a contattare il 349.0060217 o scrivere una mail a rifondazionecomunistalaspezia@gmail.com o su facebook al contatto prc la spezia.
In questi terribili momenti c’è bisogno dell’aiuto e della solidarietà di tutti.
Rifondazione Comunista, federazione provinciale della Spezia
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Caro Mirco,
leggo sul giornale on line la tua presa di posizione sul tutor di Arcola, e mi sorprendi soprattutto quando dichiari che la Prefettura ha dato ragione al Comune sulla vicenda.
Ti consiglio, prima di esporti, di leggere attentamente la documentazione trasmessa dalla Prefettura: è vero che è stato dichiarato che la segnaletica, nonostante diverse peripezie, è regolare, ma è stato anche aggiunto che il contratto che regola i rapporti economici fra il Comune e la ditta proprietaria dell’impianto è illegittimo in quanto viola la legge che non ammette rimborsi altri (in questo caso 28,80 € a verbale accertato) oltre il canone fisso (30.000€ all’anno).
Quindi 1 a 1 ? Non credo, perché non vedo come possa funzionare un sistema basato su un contratto fuorilegge.
Comunque basta aspettare che ogni istituzione faccia il proprio lavoro e poi vedremo.
Sul mio ruolo politico in Comune e Provincia così hanno voluto gli elettori che cerco, con le mie modeste capacità, di rispettare e portare avanti con impegno. Quindi nessuno strappo, nessuna incompatibilità, ma massima serietà nel portare avanti il ruolo che ho nelle sedi istituzionali.
Il mio obiettivo era di far cadere la giunta arcolana? E dai, ma non sono quel consigliere (fra l’altro da alcuni criticato) che ha garantito più volte il numero legale in consiglio comunale?
Oppure le difficoltà sono all’interno di questa maggioranza che a distanza di molto tempo è priva del capogruppo e del presidente della commissione al territorio e che non riuscite a nominare?
Un consiglio: non polemiche sterili ma che si inizi a dare corso al programma e a risolvere i problemi del territorio.
Con immutata amicizia e stima,
Salvatore Romeo
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